Diario di bordo
In viaggio con le ipotesi di lavoro e ricerca di Claudio Risé

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, IdentitàSeptember 29, 2008 7:34 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 29 settembre 2008, www.ilmattino.it

Si è discusso moltissimo di grembiulini, e di maestro unico. Argomenti importanti, che però toccavano aspetti relativamente esterni al «core business» della scuola: gli allievi, e la loro capacità/disponibilità ad apprendere. Come si fa ad insegnare qualcosa a un bambino, e poi a un adolescente? A quali condizioni lo studente si rende disponibile ad apprendere, organizzare le idee, mettere a fuoco un linguaggio? La funzione, e la difficoltà della scuola, infatti, è proprio questa.
Ammesso che i maestri sappiano cosa devono insegnare, la parte più difficile è però far loro capire come farlo. Mentre moltissimi sembrano disposti a scendere in piazza in nome della lotta ai grembiuli, e, naturalmente, della pluralità dei maestri (che significa anche moltiplicazione dei posti), pochi sembrano interessati alle condizioni psicologiche che rendono possibile l’apprendimento. (more…)

Padre, Uomini, Psiche e società, IdentitàSeptember 23, 2008 12:39 pm

Claudio Risé, da “Il Giornale”, 22 settembre 2008, www.ilgiornale.it

La “società femminilizzata” è una grandissima fregatura per tutti, uomini e donne. Le donne perché sono state spodestate anche della loro “regalità” domestica, ormai contesa da maschi petulanti, che sanno tenere la cucina spesso meglio di loro.
I maschi perché ricacciati dal circo politico-mediatico (del resto ancora in gran parte maschile) nel girone dei violenti, gente da sottoporre a schedature di massa del DNA, come propongono le Commissarie Europee, o da non lasciar viaggiare accanto a bambini soli, come prevede British Airways.
Donne spregiudicatamente sfruttate sul lavoro, come i maschi, e uomini controllati e tenuti in permanenza sotto lo stigma del pregiudizio sociale: questo, e non altro, è la “società femminilizzata” sviluppatasi in modo accelerato dagli anni 70 in poi. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società 12:36 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli”, 22 settembre 2008, www.ilmattino.it

Le tempeste che agitano i mercati finanziari dimostrano una verità paradossale, vera nella vita economica, ma anche in quella psicologica ed affettiva: i grandi disastri non nascono dai debiti, ma dal risparmio. Le grandi banche fallite negli Stati Uniti (e nel mondo) non sono state rovinate da debiti non pagati dalle industrie, ma dalla pessima gestione che hanno dato agli enormi risparmi loro affidati. Anche la psiche si scompensa più facilmente risparmiando, che investendo generosamente.
Se si scorrono le cronache del disastro, si scopre che le banche che hanno rischiato di rovinare il pianeta non si sono svenate per finanziare imprese poi entrate in difficoltà. Hanno sperperato i soldi dei risparmiatori, vendendo loro stravaganti scommesse, presentate sotto la forma di tranquille obbligazioni. Che naturalmente nel momento in cui i sottoscrittori non sono più accorsi a frotte (per via della crisi del mercato immobiliare), non hanno più potuto essere onorate. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e societàSeptember 16, 2008 6:47 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 15 settembre 2008, www.ilmattino.it

Si chiama «train surfing»: i ragazzi d’oggi lo praticano ovunque, dal metrò di Londra, alla provincia italiana, alle metropoli africane. Consiste nel correre in piedi sui tetti delle carrozze di un treno in corsa, o del metrò. Si impara a fare train surfing anche sui vagoni fermi, di notte: così si sono fulminati due ragazzi quest’estate, in una deserta stazione del nord Italia.
Il tetto della carrozza come tavola di surf, la velocità, la morte dietro l’angolo. Questo li eccita. Perché? La ricerca del pericolo gioca un ruolo centrale in questo ultimo grido del malessere giovanile. Lo spiegano decine di filmati su YouTube, diario dei sogni e dei malesseri contemporanei. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e società, IdentitàSeptember 8, 2008 8:16 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 8 settembre 2008, www.ilmattino.it

Cinque europei su cento non mangiano quasi nulla, oppure troppo. Sono sempre più numerose le persone che non riescono ad alimentare correttamente il proprio corpo, fino a mettere in pericolo prima la salute, poi la stessa sopravvivenza.
All’origine di queste difficoltà non ci sono più problemi economici (come ancora all’inizio del secolo scorso) ma psichici. Le persone possono comprarsi anche molto cibo, ma poi preferiscono buttarlo via che mangiarlo, vomitarlo, piuttosto che digerirlo.
Come se uscire dalla minaccia della fame, possibilità sempre incombente fino a poco più di cinquant’anni fa, avesse portato con sé la perdita della spinta a nutrirsi. Che invece di essere un fatto naturale, istintivo, come nel bambino appena nato, diventa (assieme a tanti altri comportamenti una volta «automatici»), una possibilità tra altre, come quella di non alimentarsi affatto. Una scelta che per essere compiuta richiede elementi che apparentemente non c’entrano affatto con il cibo, come assenza di traumi infantili e famiglie ben funzionanti. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàSeptember 1, 2008 8:24 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 1 settembre 2008, www.ilmattino.it

Come mai i cristiani si definiscono senza patria? Proprio loro, accusati da intellettuali e filosofi di voler comandare su politica, economia e coscienze?
«Uomini senza patria», del fondatore di Comunione e liberazione, Luigi Giussani, ha infatti concluso il Meeting di Rimini di quest’anno (settecentomila partecipanti: numerosi, per degli apolidi). Come se i ciellini capissero oggi meglio le parole del fondatore: «Voi non avete patria, perché non siete assimilabili a questa società».
La questione, però, va ben oltre Cl. È curioso, e gravido di conseguenze, fin dalla nascita del cristianesimo, che la religione oggi più diffusa nel mondo, non si riconosca in una «patria». Questo spiega anche l’insofferenza dei suoi molti nemici. Un potere delocalizzato è più inquietante (ed anche interessante), di qualsiasi impero. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàAugust 26, 2008 6:33 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 25 agosto 2008, www.ilmattino.it

Di solito abbiamo già deciso, anche quando lo neghiamo. Prima del voto ad esempio, o prima della scelta tra due persone amate.
La psicoanalisi lo sosteneva da tempo: l’inconscio decide prima della coscienza; ma la cosa sembrava troppo vaga, poco scientifica. Ora una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali, l’inglese Science, ha pubblicato uno studio che dimostra che le decisioni sono prese già nella testa degli «indecisi» ben prima della loro apparizione ufficiale.
La ricerca è stata condotta, nel sorprendente campo delle scienze cognitive, da due studiosi italiani, Luciano Arcuri e Silvia Galdi, e un canadese, Gawronski. Al campione, costituito da cittadini di Vicenza, è stato chiesto di esprimersi sull’opportunità di ampliare, o no, la base militare americana a Vicenza. La raccolta di opinioni era accompagnata da un test di associazioni mentali veloci, registrate su calcolatore, tra immagini visive della base militare e aggettivi positivi o negativi. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàAugust 19, 2008 4:21 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 18 agosto 2008, www.ilmattino.it

Quello della fine delle vacanze è il tempo dello sgomento. I nuovi ritmi quotidiani cui ci si era abituati, il dormire a lungo, i riposi pomeridiani stanno per finire, sostituiti da brevi pause caffé, o rumorose pause pranzo negli spazi aziendali a esse dedicate, o nelle vie limitrofe.
L’appena ritrovato rapporto con la natura, i bagni, il sole, il camminare, abbandona di nuovo i nostri corpi a una vita artificiale. Dietro al dispiacere, però, si fa sentire un inaspettato sollievo.
Il fatto è che l’esotismo della vacanza, pur interessante, dopo un po’ stanca. È una parentesi, emozionante da aprire, ma che una volta riempita sentiamo anche il bisogno di chiudere. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàAugust 12, 2008 7:56 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 11 agosto 2008, www.ilmattino.it

Famiglie con bambini, secchiello, maschere per guardare sott’acqua, si godono il sole su una spiaggia. Dal mare arrivano, tra le onde, uno o più gommoni, o motoscafi. I bagnanti lanciano apprezzamenti pesanti agli invasori. I venuti dal mare si risentono. Uno scontro balneare accaduto più volte, quest’estate, coinvolgendo a volte personaggi famosi, come Flavio Briatore, a volte Vip meno noti. Dietro queste ostilità sul bagnasciuga premono, inconsciamente, emozioni e passioni profonde.
La prima è quella per il territorio. Contrariamente a quanto crede, infatti, il turista, che ha appena lasciato la sua casa, è inconsciamente assediato dall’ansia di trovarne un’altra. E quindi «territorializza», si annette insomma, i luoghi dello svago, a cominciare dalla spiaggia. Dove cerca di ricreare una domesticità, un’abitudine residenziale: il proprio angolino, la propria roccia, i castelli dei bambini che a volte resistono fino al giorno dopo. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, EducazioneAugust 9, 2008 8:05 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 4 agosto 2008, www.ilmattino.it

Per dieci anni, dal 1998 (riforma della scuola del ministro Berlinguer) al 2008, abbiamo finto che la condotta non incidesse sul profitto scolastico, e la formazione educativa. I risultati sono visibili in centinaia di filmati su YouTube, ma anche in infinite notizie di cronaca, processi, e provvedimenti amministrativi. Che parlano di scuole allagate, stupri di classe, insulti, molestie, spaccio. Assieme al voto, era infatti scomparsa anche la differenza tra buona e cattiva condotta. Ora il tabù è caduto, e la condotta torna ad essere nominata, valutata, e votata. Chi non arriverà alla sufficienza, passerà dei guai.
Anche se (ed è un apprezzabile tratto realistico delle nuove misure) senza retorica. Per continuare tranquillamente gli studi, infatti, non sarà più necessario il disprezzato otto in condotta di una volta, ma basterà la sufficienza: il sei. Si esce così dall’epoca lontana dell’obbligatoria condotta eccellente (il nove), ed insieme dalla recente utopia dell’irrilevanza dei comportamenti. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Giovani, Psiche e società, IdentitàJuly 30, 2008 9:28 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 luglio 2008, www.ilmattino.it

L’uomo si sta spersonalizzando, perde contenuti e identità. Questo, almeno, annunciava la sociologia fino a pochi anni fa (e molti ancora lo credono). Una delle prove di questo svuotamento era che nella vita delle persone i luoghi (spazi da sempre importanti per i gruppi sociali) perdevano importanza rispetto ai cosiddetti non luoghi: spazi di passaggio, anonimi, funzionali, veloci. In futuro, si temeva, ci si incontrerà solo in aeroporto e nei centri commerciali. Non è accaduto.
Sono stati soprattutto i giovani, nel mondo occidentale, a riproporre l’importanza ed il senso dei luoghi «storici». Dove, nelle varie città, ci si incontra da sempre. Tanto che uno dei problemi urbanistici più attuali è come evitare gli ingorghi, gli schiamazzi, il convulso affluire e defluire del «popolo della notte», composto in gran parte di giovani, dai luoghi e quartieri dove ci si è sempre incontrati. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàJuly 22, 2008 6:11 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 luglio 2008, www.ilmattino.it

Perché in vacanza spesso non siamo contenti, o ci stanchiamo? A volte abbiamo scelto male, il tour operator, o la compagnia, non andavano bene. Di solito, però, il problema è un altro. Può anche darsi che il posto sia bello, la compagnia ottima, tutto insomma funzioni ma… non ci sentiamo a posto. E torniamo a casa più stanchi di quando siamo partiti. Come mai? Di solito, perché vogliamo «riempire» la vacanza di cose, eventi, persone. Mentre dovrebbe essere un’esperienza di vuoto.
La radice della parola vacanza è la stessa del latino vacuum, che significa, appunto, vuoto. Questo periodo può ristorarci proprio perché fa succedere un momento di svuotamento dagli impegni, incontri, pensieri, alla normale vita quotidiana, che invece è zeppa di tutte queste e altre cose.
La prima necessità della vacanza, per funzionare davvero, è dunque quella di cambiare la nostra vita di ogni giorno. Ciò viene sempre più spesso interpretato come un dover cambiare luogo, abitazione. Stiamo in città, e andiamo in un paese di mare, stiamo in Italia, e andiamo all’estero, convinti che questo cambiamento, di per sé, ci metta «in vacanza». (more…)

Psiche e società, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)July 21, 2008 4:56 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 17 luglio 2008, www.tempi.it

Il teologo Vito Mancuso, molto amato non solo dal Foglio, dove scrive cose molto interessanti, sostiene che la forza costituisca il massimo interesse degli uomini e il vero principio che muove la loro storia. In questa convinzione ha dato pochi giorni fa un formidabile assist alla visione dell’uomo e della storia del Friedrich Nietzsche de L’Anticristo, associandosi al filosofo tedesco nell’invitare la Chiesa a parlare della forza, che veramente interessa agli uomini, invece di attardarsi nel riproporre testi e scritture polverose. Il che fa già venire un po’ i brividi: i Vangeli saranno tra quelle?
Mancuso ha citato come riconoscimento della forza anche l’attenta accoglienza riservata a Bush da Benedetto XVI, ben consapevole, sottolinea il teologo, di tutti i morti provocati dalla guerra in Iraq. Par di capire, dunque, che di un gesto di resa al principio della forza si sia trattato (in quello come in altri episodi politici ricordati da Mancuso), a conferma dell’irriducibile potenza della forza, alla quale tutti, Papa compreso, devono piegarsi. A meno di raccontare menzogne, quelle appunto di cui parla Nietzsche. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e societàJuly 15, 2008 6:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 luglio 2008, www.ilmattino.it

Le vacanze dei ragazzi, e dei giovani in generale, non sono mai state una passeggiata. La loro naturale e sacrosanta propensione per il piacere e l’avventura già tende a metterli in situazioni difficili. La preferenza giovanile per la notte poi (la dea che per i greci era madre di Thanatos, la morte) non fa che aumentarne i rischi. Ora però (la sorte di Federica è solo l’ultimo esempio), la situazione si fa più drammatica. E, alla vigilia della partenza dei figli, i genitori tremano. Il timore è realistico, e opportuno.
Solo gli stupidi non hanno paure: il «timor dei», di ciò che il destino ti può riservare, ha sempre fatto parte della saggezza. Non deve però trasformarsi nella generica e nevrotica «ansia», che ti toglie il respiro senza aiutarti a vedere meglio la situazione, ed è ben nota alla psicologia contemporanea.
Per coltivare un saggio timore, e non diventare ansiosi, può forse essere utile cercare di capire meglio (senza diventare preda di uno sgomento generico), perché le vacanze dei giovani d’oggi, siano le ferie di Federica, o il viaggio d’istruzione di Meredith, o i tanti viaggi oltreoceano di giovani curiosi e ritornati senza vita, abbiano troppo spesso un esito tragico. (more…)

Padre, Il buon Selvatico (da Tempi)July 11, 2008 5:28 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 10 luglio 2008, www.tempi.it

Vorrei proporre a me stesso, e ai lettori, di andare in vacanza dai pregiudizi, dalle idee che abbiamo costituito sugli altri e sulle loro opinioni, e che dirigono i nostri comportamenti in modo automatico. Non è una proposta relativista: è solo perché, se non li ascoltiamo con la curiosità e l’innocenza di un bambino, non riusciamo a sentire cosa gli altri ci dicono.
Un esempio di vita quotidiana, per farmi capire. Qualche giorno fa incontro un gruppo di medici, che avevano voluto scambiare le mie opinioni ed esperienze di psicoterapeuta con le loro di cura del corpo. Persone interessate, sicuramente aperte, con una visione della vita, credo, non molto diversa dalla mia (molti anche lettori di questo giornale). Infatti scambio ricco e, mi è sembrato, appassionato. Non senza curiosi inciampi. (more…)

Psiche e società, Consumo, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)July 3, 2008 7:29 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 3 luglio 2008, www.tempi.it

Ci scrive una lettrice: «Di dipendenze da internet ce ne sono di tanti tipi, io vivo quella da eccesso di ricerca di informazioni. Non mi interessano i videogiochi, chat o altro. Ma di fronte a questo contenitore infinito di dati e notizie di ogni genere continuamente cerco, guardo, studio tutto quello che posso, tutto quello che non so – un universo di cose! Ho l’ansia di non sapere, di dover rincorrere qualcosa, non so bene che cosa, ma ho paura che mi scappi».
La lettrice ha naturalmente alcune ragioni biografiche che l’aiutano in questa direzione. Racconta: «Mi piace molto leggere; non ho potuto studiare granché e questo mi pesa; faccio un lavoro solitario al computer per otto ore di fila», e così via. La trappola in cui è caduta, però, non ha origini esclusivamente (forse neppure prevalentemente), personali.
Ci sono persone estremamente erudite che hanno la stessa dipendenza, e altre cui non capita niente del genere. Si tratta piuttosto, come dimostra la sua vastissima diffusione, di una patologia che ha origine nel modello di cultura proposto dalla coscienza collettiva, col quale tutti, in un modo o nell’altro, ci troviamo a doverci confrontare. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, Psiche e società, CannabisJuly 2, 2008 6:42 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 30 giugno 2008, www.ilmattino.it

Un po’ di doping per reggere il periodo degli esami di maturità si è sempre usato. Quando li ho fatti io andava di moda il caffé freddo, o per chi si innervosiva troppo poderose brocche di te’, magari con pesche o arance. Ora invece vanno alla grande farmaci e droghe: valium per tranquillizzarsi ed evitare crisi di panico, cocaina per tirarsi su e rimanere svegli. Ma anche vari tipi di amfetamine, e farmaci di solito usati contro il morbo di Alzheimer, sempre per tenersi su di giri.
Sembra che il fenomeno riguardi ormai il 20% dei maturandi.
«Anche se gli insegnanti sembra non si accorgano di nulla – ha detto una studentessa – nelle scuole gira di tutto». Tra lo spaccio quotidiano negli istituti, e Internet, che in quanto a psicofarmaci e amfetamine è fornitissimo (cosa veramente ti venda poi, se le specialità dichiarate o altro, è un’altra questione), si trova tutto velocemente. (more…)

Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)June 28, 2008 3:52 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 26 giugno 2008, www.tempi.it

Sorprendente, nella bocciatura irlandese dell’Europa, è stata la reazione dei politici e dirigenti europei. Si è andati dal «chi non è contento se ne vada» al «che vergogna sputare nel piatto in cui si mangia». Il massimo di autocritica è venuto dai pochi che hanno pensato a un errore di comunicazione. Eppure più volte gli europei hanno bocciato le “carte” dei politici: l’Irlanda nel 2001 il Trattato di Nizza, nel 2005 Francia e Olanda la nuova costituzione, e adesso l’Irlanda quella di Lisbona, l’ultimo “trattato” costituzionale Ue.
Bisogna essere davvero molto testardi e arroganti nei confronti del “popolo bue” per non accorgersi che forse c’è qualcosa che non va nel modo di concepire l’Europa da parte del personale politico europeo. Hanno anche una strana idea di democrazia, questi politici e tecnocrati che quando il popolo dice loro che stanno sbagliando pensano che è il popolo ad essere scemo. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàJune 24, 2008 8:07 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 23 giugno 2008, www.ilmattino.it

La prostituta fa discutere. È accaduto spesso nella storia umana. L’occasione, oggi, è il dibattito sulla sicurezza, in corso con toni anche molto accesi nei paesi europei. Diversi studi hanno accertato che nella zone dove si esercita la prostituzione si commettono più reati, il traffico e uso di droga è più frequente, e si intensificano altri comportamenti devianti: pornografia, gioco d’azzardo, sfruttamento minorile. Che fare allora, ci si chiede nuovamente, di chi si prostituisce?
Si tratta di un dibattito difficile, perché mette in moto fin dall’inizio aspetti profondi dell’inconscio personale e collettivo. Anche se i politici ne discutono con toni apparentemente razionali, il dibattito si carica subito di pre/giudizi di valore, di paure e di desideri difficili da riconoscere. (more…)

Scuola, Educazione, Consumo, Il buon Selvatico (da Tempi)June 20, 2008 6:45 am

Claudio Risé, da “Tempi”, 19 giugno 2008, www.tempi.it

I pazienti operati per far soldi (comunque vada a finire l’inchiesta: ce n’è abbastanza, e purtroppo non solo nella clinica Santa Rita di Milano) o il rumeno bruciato dalla coppia in affari per incassare l’assicurazione fanno parte, prima e più del discorso sugli esami di riparazione, dell’emergenza educativa. Innanzitutto perché sono la prova della sua esistenza.
Persone che uccidono, o trattano la salute altrui dando la priorità al proprio interesse senza curarsi del danno per l’altro, sono il risultato di un completo fallimento educativo. L’altro non c’è, se non come strumento di affermazione personale. Il sentimento, il cuore, è stato distaccato dalle esperienze più elementari: la pietà, il rispetto umano, la percezione del dolore altrui. L’emozione, come in altri tragici casi che hanno recentemente riguardato protagonisti della cura, è suscitata dal comprarsi una grossa automobile più che dall’aiutare un altro essere umano a uscire dai guai. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàJune 16, 2008 7:17 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 16 giugno 2008, www.ilmattino.it

Perché molti europei non amano l’Europa? Come mai i referendum popolari bocciano spesso i trattati su cui poggia, malgrado i governi dei Paesi e i dirigenti europei tifino per la loro approvazione? È già successo in Irlanda nel 2001 con la bocciatura del Trattato di Nizza, poi nel 2005 Francia e poi l’Olanda affossarono la nuova Costituzione europea, e adesso l’Irlanda ha bocciato l’ultima «carta», quella di Lisbona. Che cosa alimenta la psicologia contraria ai trattati europei?
Un piccolo episodio. Mi accorgo che nello studio del dentista è sparita la parete mobile che divideva la sala d’attesa da quella dove si segnano gli appuntamenti. Siccome leggere il giornale in pace in attesa di farti trapanare è una piccola consolazione, chiedo come mai. Il dentista mi spiega che per un nuovo regolamento europeo quella saletta d’attesa, hanno spiegato i vigili, non era più agibile, per aria insufficiente e rischi di soffocamento per i clienti in attesa. Naturalmente i vigili furono i primi a ridere del regolamento, e poi, più amaramente, anche il dentista, e i clienti. Però si dovette rinunciare alla sala d’attesa con relativa privacy. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Giovani, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi), CannabisJune 14, 2008 7:13 am

Claudio Risé, da “Tempi”, 12 giugno 2008, www.tempi.it

Nel malessere giovanile colpisce il crescente disagio delle ragazze. I ragazzi sono più abituati al male, alla sofferenza. Ferdinando Camon (e anch’io) lo ritiene un tratto tipico del maschile, e ricorda che non a caso in francese male (mal), e maschio (mâle), si pronunciano allo stesso modo.
I “teddy boys” fanno parte dell’iconografia dei guai dei giovani maschi: ci sono sempre stati, e gli angeli hanno sempre dovuto darsi molto daffare per salvare i ragazzi da quel tipo di situazioni. Il “branco” al femminile è più nuovo, e fa più impressione. Così come il tasso di incremento nel consumo di ogni droga da parte delle donne, oggi più alto che fra gli uomini; e come il fatto che, proporzionalmente, siano più le ragazze che bevono fino a star male rispetto ai maschi, che smettono prima. (more…)

Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 10, 2008 7:34 pm

Claudio Risé, da “Il Sussidiario”, 9 giugno 2008, www.ilsussidiario.net

Finiscono le scuole, cominciano lunghi mesi di vacanza. Come aiutare i giovani, i figli i nipoti, tutti, a metterli a frutto? Ogni giorno, in particolare nell’adolescenza (ma anche dopo), è una miniera di possibilità, di scoperte, di esperienze, di gioia e di possibilità di impegno.
Vorrei qui però segnalare un problema elementare, dal quale tutti gli altri sviluppi sono condizionati. Si tratta dell’integrità fisica e psichica, in particolare rispetto alle droghe. Si tratta di un assedio senza quartiere, al quale i ragazzi, durante la loro vita scolastica vengono sottoposti in continuazione.

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Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Psiche e società 6:11 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 9 giugno 2008, www.ilmattino.it

È poi vero che il movimento del ’68 distrusse il principio di autorità? Lo sostengono dai suoi nemici conservatori ai suoi ex amici, come il cantante De Gregori. Il rischio di questa diagnosi-slogan è duplice. Da una parte, infatti, attribuisce al «principio di autorità» una sacralità che esso non ha, ed è anche bene che non abbia. Dall’altra assegna al ’68 un potere che non ebbe. A differenza dei politici che lo accolsero, e lo tennero in vita per vent’anni. La durata del fascismo.
Il principio d’autorità non ha un valore assoluto, ma funzionale. Serve a trasmettere il senso del limite di ciò che si può fare: funzione importantissima sia nell’esperienza educativa (dove consente la crescita e lo sviluppo dell’individuo), che nel tutelare la vita sociale, evitando deliri di onnipotenza di individui, o di gruppi. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Psiche e società, IdentitàJune 6, 2008 5:20 pm

Claudio Risé, da “Il Giornale”, 6 giugno 2008, www.ilgiornale.it

Quarant’anni: il tempo necessario per constatare il fallimento di una classe dirigente. La stagione (più o meno una generazione), che permette di dire che una semina è andata male, o non è stata fatta per niente.
De Gregori è una persona onesta, e abbastanza forte da dire, e dirsi, la verità: il ’68 non ha seminato, non ha preparato, formato, fatto crescere. E chi ci ha provato, tra quelli che erano giovani allora, ha fatto fatica, perché tutta la società gli remava contro. Contro l’autorità, certo. Ma contro l’autorità perché il ’68, e la cultura che ne è seguita, non sapeva accettare il limite. L’autorità non è buona o meritevole in sé. Può essere anche stupida, ottusa, ed è importante che chi vi è sottoposto possa riconoscerlo dentro di sé, prima di diventare altrettanto ottuso.
L’autorità, però, è indispensabile per dare il senso del limite. Non si può fare tutto, le competenze si formano attraverso il sacrificio, la capacità di imporsi limiti, che sono l’interfaccia repressiva degli obiettivi. Per raggiungere degli obiettivi, bisogna essere capaci di porsi dei limiti, e di fare qualcosa che invece dopo il ’68 è diventato tabù: sacrifici. (more…)

Padre, Scuola, Educazione, Il buon Selvatico (da Tempi)June 5, 2008 7:24 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 5 giugno 2008, www.tempi.it

Una giornata di metà maggio, a Teolo, nei Colli Euganei. In piazza Mercato, si sta per concludere la Festa dello Sport, cui ha partecipato tutto il paese, in testa i giovani delle scuole. Prima di dare la benedizione al paese e ai suoi giovani atleti, il parroco, don Claudio Savoldo, inizia a dire: «Padre nostro…». La preside dell’Istituto comprensivo di Teolo insorge: «I ragazzi non devono pregare, non mettetemi in difficoltà». Il silenzio gela l’atmosfera di festa, si alzano sguardi perplessi, arrabbiati. La preside forse si rende conto di non poter zittire la preghiera corale di un intero paese e, seccata, aggiunge: «Se volete fatelo voi». I ragazzi, e tutto il paese, continuano, e la preghiera si compie.
In questo episodio, che ha trasformato la consegna di due motopompe e un pulmino (conclusione della festa) in un caso politico, con interrogazioni in Consiglio comunale e costernazione dei cittadini, ci sono molti dei guai dell’Italia di oggi. Innanzitutto la crisi della scuola italiana, perfettamente riassunta nel grido della preside: «I ragazzi non devono pregare». (more…)

Padre, Famiglia, Uomini, Psiche e società, Cannabis, Campagna contro l'abortoJune 4, 2008 5:51 pm

(di Claudio Risé, da “I Quaderni di Scienza & Vita”, 22 aprile 2008, www.comitatoscienzaevita.it)

L’impotenza aumenta, la sterilità anche, la libido cala. Sono fenomeni noti, in continuo (fino ad ora) peggioramento, come mostrano gli articoli e i dati presentati in questo fascicolo.
I fattori che incidono negativamente sulla sterilità sono molteplici, ma la loro presentazione è spesso condizionata dall’ottica del modello culturale dominante, che tende a “tacere” gli effetti di comportamenti e sostanze ostinatamente considerati “leggeri”, abbondantemente tollerate dai gruppi dirigenti, anche se dal punto di vista scientifico sono ormai noti i loro effetti “pesanti”.

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Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, Giovani, CannabisJune 2, 2008 5:33 pm

mediacampaign.orgClaudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 2 giugno 2008, www.ilmattino.it

L’Italia, con Malta, è ormai l’ultimo paese europeo in quanto lotta alla droga. Non siamo riusciti a diminuire i consumi, e neppure a rallentare i ritmi di incremento. I rapporti dell’Onu, e dell’Osservatorio europeo sulle droghe, hanno ripetutamente deplorato i nostri risultati. Di fronte allo sterile agitarsi dei nostri politici, che unici al mondo ancora dibattono se la cannabis faccia o no male, qualche preside ha lanciato un’idea: diamo la parola in classe ai drogati cronici.
È successo a Treviso, dopo la scoperta di collette in classe per i fondi per l’acquisto di spinelli. Undici ragazzi dai 16 ai 19 anni sono stati denunciati per detenzione e spaccio di droga, trenta sono stati segnalati in prefettura come assuntori abituali, due portati direttamente in comunità. (more…)

Giovani, Comunicazioni/media, Il buon Selvatico (da Tempi)May 29, 2008 5:25 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 29 maggio 2008, www.tempi.it

Di cosa è fatto questo essere “vecchi dentro”, come ha detto Benedetto XVI a Genova, che consuma prematuramente e progressivamente spegne la vita di molti giovani di oggi? Cos’è questa tendenza a farsi “parassiti”, come li ha definiti il parroco di Niscemi, con una parola in realtà molto precisa e pregnante?
Dal punto di vista dell’esistenza profonda, si tratta certo, come ha precisato il Papa Benedetto, del mancato incontro con Gesù. Se non vedi la via, la verità, la vita, questa avvizzisce e si spegne. Tuttavia, anche in fasi storiche meno materialistiche di quelle che stiamo vivendo, l’incontro con Dio è per un giovane sì sempre alle porte, ma anche una grazia spesso rinviata, a volte respinta da una serie di richiami “del mondo”, che ti prende, ti distrae, ti alletta e alla fine ti delude e ti svuota. Prima di svuotarti, però, c’è spesso stata una “pienezza” giovanile, sempre parziale, a volte scellerata o pazza, come nella vita e nell’opera di Rimbaud, che però illustrava anche potentemente la bellezza della vita, e la ricerca del suo senso. Perché invece oggi la scelleratezza giovanile è così stanca, mortifera, priva di energia, vecchia? “Parassitaria”, come dice l’acuto parroco? (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Scuola, Educazione, GiovaniMay 27, 2008 6:26 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 26 maggio 2008, www.ilmattino.it

Di fronte all’orda di ragazzi che drogati o ubriachi travolgono inermi passanti, a quelli che ne seviziano altri più deboli, documentando magari il tutto su YouTube, ai tanti coinvolti in atti di bullismo individuale o di gruppo, qualcuno vorrebbe rimettere in circolazione, nella già intasata scuola italiana, un vecchio fantasma: l’insegnamento di educazione civica. Siamo sicuri che servirebbe a qualcosa? C’era già, e non ha certo lasciato un segno indelebile in chi lo ha ricevuto.
I ragazzi la Costituzione la studiano già nei corsi di diritto, il Codice della strada ancora prima, per la patente del primo motorino. Un’ulteriore illustrazione delle norme (con relative fotocopie e quiz) non cambierebbe nulla. I ragazzi le conoscono, ma non gliene importa nulla. Le violano in continuazione, non per ignoranza ma per l’indifferenza che nasce dal non ricevere invece insegnamenti e nozioni su un altro aspetto ben più profondamente formativo che l’«educazione civica»: il principio di responsabilità. Che, pur essendo il perno della vita sociale dell’individuo, lo studente non sente mai nominare da quando entra a scuola, a quando ne esce, magari con laurea. Il ministro per l’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha fatto molto bene nelle funzioni finora ricoperte. Presti dunque attenzione a questo «buco nero» nella formazione dello studente italiano. (more…)

Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)May 22, 2008 8:03 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 22 maggio 2008, www.tempi.it

La menzogna dello Stato prepara la barbarie di domani. L’indifferenza e superficialità verso l’immigrazione, spacciata dallo Stato italiano per accoglienza e apertura, ha creato l’habitat ottimale per i raid anti immigrati di questi giorni a Ponticelli (Napoli), che domani potrebbero moltiplicarsi altrove. Far finta di niente e non proporre regole, da parte di chi ha per funzione l’attenzione e l’offerta di norme, come appunto lo Stato (o i genitori), tradisce la propria ragione di essere e abbandona gli altri che gli sono affidati.
Nella vicenda dell’immigrazione, il non dare regole e il non applicarle ha tradito sia i cittadini dello Stato sia i migranti che vi si sono installati, al di fuori di norme, possibilità di vita e servizi adeguati alla loro sopravvivenza e convivenza con i cittadini residenti. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Uomini, Comunicazioni/media, IdentitàMay 19, 2008 6:08 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 19 maggio 2008, www.ilmattino.it

Sul tavolo dei nuovi governanti europei c’è, in testa alle priorità, il crescente malessere dei loro cittadini, uomini e donne. Alcuni hanno già messo a tema la questione, come il nuovo sindaco di Londra Boris Johnson, affermando che il soggetto maggiormente a rischio è oggi il maschio bianco (già dirlo è politicamente scorretto). In effetti trova più difficilmente lavoro, ha la più elevata propensione al suicidio, muore prima. Anche le donne però se la passano tutt’altro che bene.
Già da molti mesi si sapeva che l’aumento delle donne tra i consumatori di droghe e sostanze eccitanti era molto più forte di quello dei maschi, anche se rimangono loro i maggiori consumatori. Inoltre, una volta instaurata la dipendenza, è più difficile che ne escano, droghe e alcool riattivano forme di anoressia e disagi prima latenti, e rendono molto difficile alla giovane donna la ricostruzione di un’esistenza normale. (more…)

Padre, Divorzio, Uomini, Il buon Selvatico (da Tempi)May 15, 2008 5:27 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 15 maggio 2008, www.tempi.it

Una lettera come troppe altre, con conclusione diversa. «Quando scopri che il coniuge ti tradisce: dolore, umiliazione, paura per la famiglia. Le chiedi: “Ma cosa stai facendo?”, e senti rispondere: “Chi, io? Niente, perché?”. Nega tutto. Metti il telefono sotto controllo: è tutto vero, e anche peggio. Discussioni, litigi, ho subìto quattro aggressioni con il coltello, lei ha persino minacciato di gettare dal sesto piano la mia bambina. Le ho detto: “Per il bene dei figli, vattene!”. E sono finito in carcere con l’accusa di abusi sessuali su mia figlia di 9 anni e altre di violenza e maltrattamenti. Il quinto giorno in prigione un giudice mi dice: “Lei abusa della sua figlia minore”. Io, guardandolo negli occhi, dico: “Perché sono qui?”, e il giudice: “Perché lei abusa di sua figlia minore”. Scoppio in singhiozzi, non capivo le domande del giudice, non ricordo cosa ho risposto, ma alla fine dell’interrogatorio il giudice ha detto: “Rimandatelo a casa questo qui”. (more…)

Padre, Psiche e società, IdentitàMay 14, 2008 4:53 pm

(Di Giulia Galeotti, da “L’Osservatore Romano”, www.vatican.va, 11 maggio 2008)

Un convegno riuscito per una grande enciclica. Il congresso internazionale sull’Humanae vitae, che si è chiuso questo sabato con l’udienza del Papa, ha dimostrato la portata profetica del documento di Paolo VI con interventi che “L’Osservatore Romano” ha anticipato lo scorso 9 maggio. Contestatissima sia dentro che fuori la Chiesa quando uscì (e negli anni successivi), l’Humanae vitae ha infatti colto molti nodi cruciali che avrebbero segnato il tempo futuro. Così, in solitudine, ma animato dalla forza consapevole di ciò che sosteneva, Paolo VI ha disposto l’elaborazione di un testo di cui, qualche giorno dopo l’uscita, scrisse “la voce della nostra coscienza, interrogata lungamente davanti a Dio, ci ha indotto a rivolgere alla Chiesa e al mondo questa parola”. Una parola che proprio sul foglio vaticano Jean Guitton definì ferme, mais non fermée (Giovanni Maria Vian).
Volgarmente chiamata l’”Enciclica della pillola” e spesso presa a emblema della chiusura e dell’intransigenza ecclesiale in materia sessuale, l’Humanae vitae in realtà si pone al crocevia di un dibattito che va avanti da tempo, tra l’ossessione del controllo delle nascite - ancora erroneamente convinta della rapida diminuzione delle risorse, a fronte di una popolazione in minaccioso aumento - e la posizione della Chiesa, nel suo messaggio di amore e accoglienza alla vita. (more…)

Padre, Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, IdentitàMay 13, 2008 6:39 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 12 maggio 2008, www.ilmattino.it

Siamo nel tempo dei «figli desiderati». I bambini vengono sempre più accuratamente programmati in base all’età dei genitori, la loro condizione economica, di lavoro, le disponibilità di spazio, e mille altre circostanze, compreso, a volte, il segno astrologico del nascituro. Come stanno poi, però, questi nuovi «figli del desiderio»? Che rapporto hanno con la vita, gli altri, e con i loro genitori?
I dati forniti da statistiche, cronache e osservazioni cliniche, sono sorprendenti. Uno dei maggiori esperti di questo fenomeno, il sociologo e demografo francese Yves Yonnet, ha spiegato due giorni fa, in un convegno internazionale alla Pontificia Università Lateranense (per i 40 anni dell’enciclica Humanae vitae), che si tratta di un vero mutamento antropologico. (more…)

Psiche e società, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)May 8, 2008 7:49 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 8 maggio 2008, www.tempi.it

Molto è cambiato, nella geografia politica italiana, nelle ultime tre settimane. Il popolo degli elettori non poteva essere più chiaro: sul fatto che vuole un netto cambiamento, e in che direzione lo vuole. Anche le foto dei politici sono di un’eloquenza disarmante: nei volti finalmente radiosi e allegri dei vincitori, e in quelli spaventati e confusi dei vinti.
È triste che qualcuno soffra, ma è certamente un bene che dalle facce si capisca ciò che sta accadendo. Non sono mai stato un ammiratore delle imperscrutabili facce democristiane, che hanno inquietato la mia infanzia e adolescenza. Le ritenevo un furto di informazioni. Le facce devono dire, comunicare ciò che sta accadendo. Adesso finalmente lo fanno. Tanta salute in più per tutti, a cominciare dal sistema politico. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/mediaMay 5, 2008 5:35 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 5 maggio 2008, www.ilmattino.it

A volte sembra che la storia politica cambi bruscamente strada. Il crollo della sinistra nel giro di un anno, in Francia e Italia, ripetuto a Londra, test per l’intera Inghilterra, ha colpito molti osservatori. Il sociologo Anthony Giddens, già consigliere di Blair, ha notato che dei quindici fondatori dell’Europa, a fine degli anni ’90, tredici erano guidati dalla sinistra. Oggi sono solo due, Spagna e Inghilterra, e quest’ultima forse ancora per poco. È davvero finita un’epoca?
Forse. Oggi il gioco politico non è più tra due modelli, quello capitalista e quello socialista, ma è tutto all’interno del capitalismo e del mercato. Tuttavia dietro a questi cambi di direzione della politica europea c’è anche altro. (more…)

Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità, Il buon Selvatico (da Tempi)May 1, 2008 7:34 am

Claudio Risé, da “Tempi”, 1 maggio 2008, www.tempi.it

Ormai i dati sono fin troppi. Il modello della donna cattiva e vincente, della “Uoma”, come la chiamava un settimanale femminile italiano nei propri manifesti pubblicitari alla ricerca di uno sperato (ma mancato) rilancio, della donna-Ego, che calpesta il mondo pur di affermare se stessa, si è rivelato per le donne una straordinaria fregatura. Molte hanno ormai fatto tutto quello che il sistema culturale ha loro proposto: messo se stesse al primo posto rispetto a tutti gli altri, limitato le proprie disponibilità sentimentali, rimandato nell’avere bambini, abortito quando sembrava opportuno.
Ora si ritrovano, in tutto l’Occidente, spesso sole e infelici, a volte i bambini non arrivano più, o loro non ce la fanno più ad averli, gli uomini sono stati allontanati, ma non ne vengono altri, la solitudine morde, cattiva, e buona parte della vita è passata. La carriera a volte è arrivata, ma nel suo tipico modo: viene e poi se ne va, ti lascia ancora prima che tu possa farne veramente qualcosa, come del resto capita, da sempre, alla gran parte degli uomini. (more…)

Famiglia, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàApril 29, 2008 6:30 am

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 28 aprile 2008, www.ilmattino.it

Siamo sicuri che l’Italia pensi che la famiglia sia utile? Le dichiarazioni ufficiali non si stancano di ripeterlo, ma i comportamenti fanno pensare a modelli diversi, tipo Unione Sovietica, dove la famiglia venne quasi totalmente sostituita dai servizi sociali. L’ultimo caso noto è quello dei due fratellini di Basiglio, sobborgo di Milano, tolti alla famiglia e affidati ai servizi per un disegno erotico fatto, sembra, da altri, e infilato sotto il banco della bambina, di nove anni. Nel disegno una bimba è sopra un ragazzino. Sotto una scritta: «Giorgia le domeniche fa sesso con suo fratello per dieci euro». La scrittura non è della bimba, che ha detto: «L’ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni, e sono povera».
In effetti la famiglia, di onesti lavoratori, è povera in confronto ai residenti nelle ville unifamiliari di questa privilegiata e verde periferia. Basiglio, infatti, modesto paese dell’hinterland milanese, è diventato il comune più ricco d’Italia per via delle nuove residenze extra lusso. I due fratellini, in ordine, ma non all’ultima moda, vengono derisi dai compagni, con botte e scherzi pesanti. Come, forse, questo. (more…)

CannabisApril 27, 2008 6:50 am

Claudio Risé, da “Avvenire”, 25 aprile 2008, www.avvenire.it

Coltivare cannabis in casa propria rimane un illecito penale: l’ha stabilito la Cassazione convocata a sezioni unite dal suo primo presidente Vincenzo Carbone. La pressione per liberalizzare, sul piano della giurisprudenza, la coltivazione domestica era stata molto forte. Ora forse arriveranno, per il presidente e tutta la Corte, accuse di arretratezza.
Si tratta, in realtà, di una sentenza molto aggiornata, che forse tiene anche conto dei recenti richiami dell’Organizzazione mondiale della Sanità, e dell’Osservatorio europeo sulla droghe, a quei Paesi, come l’Italia, in cui il consumo di droghe, e di cannabis, invece di diminuire, ha continuato ad aumentare, con elevati danni personali e sociali. (more…)

Psiche e società, Il buon Selvatico (da Tempi), Campagna contro l'abortoApril 24, 2008 4:36 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 24 aprile 2008, www.tempi.it

A guardarlo dalla selva, luogo dove si bada alla natura e alle sue leggi, e dove appunto risiede (almeno in spirito) il buon selvatico, il Parlamento uscito dalle ultime elezioni apre alla speranza. Innanzitutto perché non ci sono più gli “ismi”. È il primo Parlamento italiano dal quale scompaiono, contemporaneamente, i vari partiti comunisti, il partito socialista, il partito radicale e il partito liberale. La cosa è stata variamente deplorata: liquidazione della storia, barbarie in arrivo e così via. Ma è veramente così?
Non ho i riferimenti sottomano, ma i morti provocati dal socialismo reale e dalla fede nel comunismo, nel mondo, sono stati decine di milioni, ampiamente documentati. Anche il liberalismo e il radicalismo selvaggio non sono indenni da responsabilità. Ad esempio i cinque milioni di bambini soppressi prima della nascita in Italia negli ultimi trent’anni, perché la parte di “assistenza alla maternità” della legge sull’aborto non è mai stata realizzata, possono ringraziare (anche) un’interpretazione letterale del liberalismo, che ritiene che ognuno è libero di fare ciò che vuole. E quindi se la richiesta di viaggi alle Maldive è maggiore di quella di assistenza alla maternità, meglio incentivare i primi che realizzare la seconda. (more…)

Padre, Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e societàApril 22, 2008 5:30 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 21 aprile 2008, www.ilmattino.it

Che fare della sconfitta? Per ognuno di noi, si tratta di un’esperienza non evitabile. Anche la persona di maggior successo, ogni tanto subisce il gusto amaro della sconfitta. Churchill, uno dei vincitori del secolo scorso, fu sconfitto più volte. Anche i vincenti di oggi, politici, sportivi, scienziati, a volte vengono clamorosamente battuti nelle loro prove. A ben guardare, anzi, si scopre che ciò che fa di qualcuno un vincitore è proprio la sua capacità di perdere, e di rialzarsi.
Cos’è, però, che aiuta a trasformare la sconfitta in un momento di potente ricarica? Il primo fattore, indispensabile, è l’amore per la vita. Chi ama la vita in quanto tale, è aiutato nel volgere in positivo ogni esperienza, perché, dato che è la vita che gliela offre, la considera sempre un dono, di qualsiasi cosa si tratti, sconfitta compresa. Chi ama la vita così com’è non sta a discuterla in continuazione. Egli sa bene che ogni cosa se l’è meritata, e gli capita per insegnargli qualcosa. Come un generale lucido, non perde tempo ad esecrare il nemico vincitore, ma analizza con cura l’elenco dei propri errori. (more…)

Psiche e società, Il buon Selvatico (da Tempi)April 19, 2008 12:54 pm

Claudio Risé, da “Tempi”, 17 aprile 2008, www.tempi.it

Il delirio si riconosce perché appare prosciugato di contenuti affettivi e relazionali. Chi delira teme la ricchezza della vita nelle sue manifestazioni affettive, istintive e simboliche, e tende a rifugiarsi in sistemi astratti. Per distanziarsi da quello che Nietzsche (che di deliri se ne intendeva perché ogni tanto vi precipitava) chiamava appunto il lato “troppo umano” dell’umano.
Passione prediletta del delirante è il potere, e la sua sorella potenza. Infatti il terrore del folle, come dimostra la storia del nazismo, è che gli altri vogliano prendere il potere su di lui; e il suo sogno, a volte inconscio, a volte invece dichiarato e “logicamente” teorizzato, è quello di prendere il potere sugli altri. È sulla misura nel gestire il potere che si distingue la politica saggia da quella attraversata da elementi deliranti.
Quando la sinistra, con una maggioranza dello zero-virgola-qualcosa per cento, si prese governo, presidenze delle camere e presidenza della Repubblica, la diagnosi sull’equilibrio psichico del governo Prodi e della sua maggioranza era già scritta, ed era facile prevedere come sarebbe finita. (more…)

Pensieri e passioni (da Il Mattino di Napoli), Psiche e società, Comunicazioni/media, Identità 12:47 pm

Claudio Risé, da “Il Mattino di Napoli” del lunedì, 14 aprile 2008, www.ilmattino.it

Credi nella scienza, o in Dio? Capita sempre più spesso, oggi, di essere messi di mezzo, con toni perentori, in questo conflitto (nella realtà del tutto immaginario): da una parte la fede, dall’altra la ragione. Intanto, gli editori sfornano numerosi libri (di varia qualità) che ripropongono lo stesso aut aut. Quasi che uno sia obbligato a prendere la tessera o di ateo militante, o di discepolo di una Chiesa, specificando quale (quella cattolica è, in questo dibattito, molto malvista).
In un’epoca nella quale la cultura non brilla certo per ricchezza e originalità, l’insistenza del sistema delle comunicazioni su questo diktat semplicistico non è certo un buon affare per la cultura. Ogni uomo intelligente ha infatti bisogno della ragione, e moltissimi tra questi riconoscono di aver bisogno anche di Dio. Nessun grande scienziato, a cominciare da Galileo e da Darwin, si è mai dichiarato ateo, così come nessun grande esponente del pensiero o della storia della religione, di ogni religione, ha mai negato l’indispensabilità della ragione. (more…)

Padre, Famiglia, Psiche e società, Campagna contro l'abortoApril 10, 2008 5:16 pm

Per la moratoria - Aborto? No, grazieClaudio Risé, da “Tempi”, 10 aprile 2008, www.tempi.it

«L’aborto è il più grande nemico della pace, perché se una madre può uccidere il figlio, ciò significa che gli esseri umani hanno perso totalmente il rispetto per la vita e più facilmente possono uccidersi a vicenda». L’ha detto madre Teresa di Calcutta, quando ha ricevuto il Nobel per la pace. Certamente, però, madre Teresa non pensava solo alla guerra dei soldati e degli eserciti. L’aborto è un atto di guerra tra la madre (e spesso il padre) e il figlio, che mette in moto un conflitto più ampio.
La prima pace che l’aborto distrugge è quella, interiore, dell’essere umano